Stasera in tv Giorgio Pasotti nel film su Eugenio Monti: la storia vera che ha commosso l’Italia e conquistato il mondo

In sintesi

  • 🎬 Rosso Volante
  • 📺 Rai 1, ore 21:50
  • 🏅 Film biografico che racconta la storia di Eugenio Monti, leggendario campione di bob, simbolo di fair play e umanità, tra sacrifici, successi olimpici e gesti che hanno cambiato la storia dello sport italiano.

Rosso Volante, Eugenio Monti, Giorgio Pasotti, Rai 1: sono queste le entità che dominano la scena televisiva di stasera e che promettono di far parlare il pubblico italiano. La prima tv del film biografico dedicato al più iconico campione del bob illumina il prime time con una storia che unisce sport, etica e un tocco epico da cinema d’autore.

Rai 1 punta tutto su Rosso Volante: cosa vedere stasera

Alle 21:50 su Rai 1 arriva Rosso Volante, la nuova produzione Rai Fiction diretta da Alessandro Angelini e con un intenso Giorgio Pasotti nei panni di Eugenio Monti, l’atleta che ha ridefinito il concetto stesso di fair play. Siamo nel 1964, ai Giochi olimpici di Innsbruck: Monti vola sulla pista di ghiaccio, ma si accorge che l’equipaggio rivale inglese ha perso un bullone. Senza pensarci troppo, smonta il suo e glielo regala. Risultato? L’oro va ai britannici, l’Italia si ferma al bronzo. E la leggenda di Monti, già enorme, diventa immortale grazie al Trofeo Pierre de Coubertin.

Il film non si limita però al gesto che ha cambiato la storia dello sport. Segue Monti nei quattro anni più difficili e decisivi della sua vita, fino al doppio oro di Grenoble 1968 conquistato a 40 anni, un traguardo che oggi farebbe impazzire social, opinionisti e commentatori sportivi.

Angelini costruisce un racconto visivo che non idealizza il mito, ma lo accompagna tra fatica, ossessioni, infortuni e un’umanità vulnerabile che si esprime attraverso l’amore per Linda Lee (interpretata da Denise Tantucci) e i rapporti con amici e compagni, uno su tutti Sergio Siorpaes, portato in scena da Stefano Scandaletti.

Perché Rosso Volante è il titolo più interessante della serata

La forza di questo film sta nel modo in cui rilegge un pezzo di storia dello sport italiano con sguardo moderno e quasi nerd, scavando nelle dinamiche tecniche del bob, nei materiali, nelle pendenze di pista, nella precisione maniacale che serviva – e ancora serve – per scendere a più di 120 km/h dentro una lama di ghiaccio. Per chi ama la cultura sportiva, questo è terreno fertile: Monti non è solo un nome da medagliere, ma un simbolo che ha ispirato generazioni di atleti, incluso chi oggi domina la scena mondiale come Francesco Friedrich.

Giorgio Pasotti sorprende per intensità: si vede chiaramente il lavoro fisico e psicologico che ha sostenuto per calarsi nei panni di un atleta dalla determinazione quasi ascetica. Andrea Pennacchi, nei panni di Gianni Brera, aggiunge quel tocco di ironia e profondità che ricorda quanto il giornalismo sportivo degli anni Sessanta sapesse creare epica con una sola frase. Ed è proprio Brera a coniare “Rosso Volante”, un soprannome che oggi sembra scritto per una serie da binge-watching più che per un personaggio reale.

Il racconto trova forza anche nella ricostruzione storica di un’Italia che vedeva nello sport un riscatto sociale e culturale. Non siamo davanti al solito biopic celebrativo: c’è un’attenzione quasi chirurgica ai limiti dell’uomo, alle sue insicurezze, alle scelte che sfiorano l’autosabotaggio pur di inseguire una perfezione che, nel bob come nella vita, non esiste mai davvero.

  • La fotografia e le scene sulle piste ghiacciate risultano credibili e immersive.
  • Le dinamiche tra Monti e Linda portano un equilibrio emotivo che amplia il lato umano del campione.

A livello culturale, Rosso Volante ha una potenza particolare: racconta un’epoca in cui vincere non era tutto, e in cui un gesto di altruismo poteva valere più di una medaglia. Oggi, nell’era dei social e dell’esaltazione della performance a tutti i costi, un personaggio come Monti appare quasi rivoluzionario.

Un titolo perfetto per chi ama storie vere e atmosfere olimpiche

Per chi segue lo sport, per chi ama le biografie, per chi cerca una storia che unisca cuore, tensione e identità nazionale, la scelta di stasera è chiara. Rosso Volante è un film che emoziona senza retorica, rispetta la storia senza diventare un monumento statico e rilancia l’importanza di un campione che ha fatto dello sport un atto di etica pura.

E in un periodo in cui le produzioni italiane stanno riscoprendo la forza dei nostri miti sportivi, Monti arriva come un richiamo potente a quello che potremmo raccontare di più e meglio. Il lascito culturale del “Rosso Volante” continua a scorrere sulle piste e ora anche sullo schermo, pronto a conquistare una nuova generazione che forse non conosceva la sua storia ma ne rimarrà inevitabilmente affascinata.

Stasera, Rai 1 offre un titolo che merita attenzione: un film che intrattiene, ispira e ricorda che lo sport può essere grande soprattutto quando mette l’uomo davanti alla vittoria.

Cosa rende leggendaria la storia di Eugenio Monti?
Il gesto del bullone a Innsbruck
Il doppio oro a 40 anni
La vittoria del Trofeo Coubertin
Il soprannome Rosso Volante
Il fair play sopra la vittoria

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