Mentre l’Europa occidentale si avvolge ancora nei rigori invernali, la Riviera albanese si prepara ad accogliere i primi accenni di primavera. Febbraio è il momento perfetto per scoprire il Parco Nazionale di Llogara, un gioiello nascosto tra le montagne e il mare Ionio, lontano dalle folle estive e con un’atmosfera autentica che difficilmente troverete altrove. Questo angolo di Albania meridionale rappresenta una destinazione ideale per chi ha superato i cinquant’anni e cerca un viaggio che coniughi natura incontaminata, tranquillità e un budget contenuto, senza rinunciare al comfort e alla qualità dell’esperienza.
Perché il Parco Nazionale di Llogara merita la vostra attenzione a febbraio
Il Parco Nazionale di Llogara si estende su oltre 1.000 ettari lungo il celebre Passo di Llogara, che collega la pianura costiera con la splendida Riviera albanese. A febbraio, questo territorio montuoso offre uno spettacolo unico: le cime ancora occasionalmente innevate contrastano con il blu intenso del mare sottostante, mentre le temperature miti lungo la costa – che oscillano tra i 10 e i 15 gradi – permettono escursioni piacevoli senza la calura estiva.
La vegetazione mediterranea si risveglia gradualmente, i sentieri sono praticamente deserti e avrete l’impressione di essere esploratori solitari in un territorio vergine. Per chi apprezza i ritmi lenti e desidera immergersi nella natura senza stress, questo periodo rappresenta un’opportunità irripetibile.
Cosa vedere e vivere nel parco
Il Passo di Llogara e i suoi panorami mozzafiato
La strada panoramica che attraversa il parco, serpeggiando a oltre 1.000 metri d’altitudine, regala scorci indimenticabili. Dalle piazzole di sosta potrete ammirare un panorama che spazia dalle montagne della Ceraunia fino al mare cristallino, con la vista che si spinge fino alle coste italiane nelle giornate più limpide – frequenti proprio in questo periodo dell’anno.
I punti panoramici naturali lungo il percorso offrono occasioni fotografiche straordinarie, specialmente durante le ore del tramonto, quando la luce radente colora di rosa e arancio le rocce calcaree.
Sentieri escursionistici per tutti i livelli
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, febbraio è eccellente per il trekking moderato. I sentieri che attraversano foreste di pini neri autoctoni – alcuni esemplari hanno centinaia di anni – sono ben tracciati e accessibili. Non serve essere alpinisti provetti: esistono percorsi adatti a chi preferisce camminate di un paio d’ore, con dislivelli contenuti e panorami che ripagano ampiamente lo sforzo.
Lungo i sentieri incontrerete piante aromatiche selvatiche, formazioni rocciose suggestive e, con un po’ di fortuna, alcuni degli animali che popolano il parco, tra cui caprioli, volpi e numerose specie di rapaci.
La discesa verso la Riviera
Dal passo, la strada scende verso incantevoli borghi costieri come Dhërmi e Palasë. Anche se febbraio non è periodo balneare, passeggiare sulle spiagge deserte ha un fascino particolare: le baie di ciottoli bianchi, senza ombrelloni né stabilimenti aperti, mostrano il loro volto più autentico e selvaggio.
Informazioni pratiche per viaggiare low-cost
Come raggiungere e muoversi nella zona
L’aeroporto internazionale di Tirana dista circa 150 chilometri dal Parco di Llogara. I voli dall’Italia sono frequenti e particolarmente economici in bassa stagione: con meno di 100 euro potrete assicurarvi un’andata e ritorno. Da Tirana, il modo più pratico per raggiungere la zona è noleggiare un’auto, soluzione che vi garantirà massima autonomia negli spostamenti. I prezzi del noleggio partono da 15-20 euro al giorno per vetture di piccola cilindrata, perfette per le strade di montagna.

In alternativa, esistono autobus che collegano Tirana a Vlorë (circa 6-8 euro a tratta), da dove poi potrete prendere minibus locali verso Llogara e la Riviera. Questa opzione richiede più tempo ma è estremamente economica e permette di entrare in contatto con la popolazione locale.
Dove dormire senza spendere una fortuna
Febbraio è il mese ideale per trovare sistemazioni a prezzi imbattibili. Nella zona del parco e nei villaggi limitrofi troverete guesthouse gestite da famiglie locali, dove per 20-30 euro a notte avrete una camera doppia pulita, spesso con colazione inclusa. Queste strutture familiari offrono un’accoglienza calorosa e rappresentano un’opportunità per conoscere le tradizioni albanesi.
Lungo la costa, molti piccoli hotel chiudono in inverno, ma quelli aperti praticano tariffe ridotte rispetto all’estate, con camere vista mare disponibili a 35-50 euro per notte. Chiedete sempre se includono il riscaldamento: le serate possono essere fresche.
L’arte del mangiare bene spendendo poco
La cucina albanese è un altro motivo per visitare questa regione. Nelle taverne tradizionali sparse tra i villaggi di montagna e costieri, un pasto completo – con antipasto, portata principale di carne o pesce, contorno e vino locale – raramente supera i 12-15 euro a persona. Cercate i locali frequentati dagli abitanti: sono garanzia di qualità e autenticità .
Provate specialità come il tavë kosi (agnello al forno con yogurt), il byrek (torta salata ripiena), o il pesce fresco grigliato se vi trovate lungo la costa. I mercati locali offrono formaggi, olive e prodotti artigianali a prezzi irrisori: perfetti per organizzare pranzi al sacco durante le escursioni.
Consigli per vivere al meglio l’esperienza
Portate con voi abbigliamento a strati: la differenza di temperatura tra la costa e il passo montano può essere notevole. Scarpe da trekking comode sono essenziali, anche per i sentieri più semplici. Una giacca antivento e un pile leggero vi permetteranno di godervi le passeggiate in ogni condizione.
Non sottovalutate le opportunità fotografiche: portatevi una buona macchina fotografica o assicuratevi che il vostro smartphone sia carico. I contrasti cromatici di febbraio – tra il verde intenso della vegetazione, il bianco delle rocce, il blu del mare e del cielo – regalano immagini spettacolari.
Interagite con la popolazione locale: gli albanesi sono incredibilmente ospitali e molti parlano italiano, retaggio dei decenni in cui la televisione italiana era l’unica finestra sul mondo per questo paese. Le conversazioni spontanee arricchiranno il vostro viaggio di aneddoti e consigli preziosi che nessuna guida turistica potrebbe offrirvi.
Il Parco Nazionale di Llogara a febbraio è una scoperta autentica, un territorio che si svela nella sua essenza più pura a chi ha la pazienza e la curiosità di cercarlo. Per chi viaggia dopo i cinquant’anni e cerca destinazioni fuori dai circuiti tradizionali, dove il rapporto qualità -prezzo è eccezionale e la bellezza naturale regna sovrana, questo angolo d’Albania rappresenta una scelta che lascia ricordi indelebili nel cuore e nel portafoglio.
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